Giu
16

Ritorno alla normalità

Questi ultimi (quasi) due mesi passati a fare da mamma a Baxter mi hanno letteralmente scombinato tutte le abitudini: uscire fino a tardi la sera, assentarmi da casa giorni interi, dormire fino a ora di pranzo, ecc…

Il cucciolo cresce, e di conseguenza mi permette di tornare alla normalità. Più o meno.

Ieri sera, nello scazzo più totale, decido di non uscire e rimanermene a casa ad ascoltare musica e passare il tempo con le solite cose inutili.
Verso le 22.30 si fa sentire un’amica - tra me e me penso “dai che si consuma la scatola impolverata” - per di più ero a casa da solo, è chiaro, l’occasione fa l’uomo ladro. Ma madre natura ha voluto lasciarmi a secco anche questa volta, per i soliti motivi di donne. E dato che posso permettermi di essere cinico, in queste occasioni vige il “non me la dai? ti porto a casa”. Detto fatto, all’una ero di nuovo da solo a casa ad ascoltare musica e passare il tempo con le solite cose inutili. E in più i residui di un’erezione che andava svanendo.

Ma la notte, non lo so perché, mi porta ispirazione, e così decido di sbattere un po’ la testa su un server di posta di un cliente che la mattina stessa mi aveva segnalato un guasto. Due ore perse, rincoglionimento alle stelle e nervi a fior di pelle. Sarà la stanchezza? Mah, forse, dato che il mattino seguente (oggi) ho risolto in 10 minuti.

Comunque, alle 3.00 sono andato a letto. Alle 8.00 Baxter deve ricevere la sua colazione. A malincuore metto la sveglia alle 8.00, conscio del fatto che sarebbe stato un bruttissimo risveglio. E così è stato. Ma ho avuto la brillante idea, nonappena il Razr ha cominciato a canticchiare la sigla della pubblicità di Fruttolo, di sfamare la bestia e tornarmene a letto a godermi qualche altra ora di meritato riposo. Quindi, scena: ore 8.00 del mattino, un tizio esce di casa in mutande, spettinato, sofferente dal chiarore mattutino sugli occhi, stanco e svogliato a dare al proprio cane la sua razione di Royal Canin. Che puzzano da morire. Dio mio quanto puzzano.

Fiero di aver svolto i miei compiti da mamma, me ne torno nel mio accogliente giaciglio.

Alle 11.00 il terremoto. Entra mia sorella tutta spaventata dall’idea che Baxter non avesse ancora mangiato: “tranzilla, gli ho dato da mangiare alle 8.00. Ora aria che devo dormire.”

Ore 13.00, il terremoto #2. La voce stridula di mia sorella mi intima di alzarmi. Dopo due mesi - e dico D-U-E M-E-S-I - finalmente mi posso svegliare all’ora di pranzo. Il rimbambimento fino all’ora di cena mi mancava. E’ stato bellissimo riviverlo.

Ma naturalmente, tutto ciò ha anche i suoi aspetti negativi. E’ mezzanotte, e domani alle 9.00 devo essere a Trieste. Quindi sveglia alle 5.30. Ma non ho fatto ancora uno sbadiglio. Sarà una notte corta, questa, e una giornata lunga infinita domani.

Comincio a pensare che forse sia più normale l’anormalità della normalità da me ritenuta tale. No?

16 Giugno 2008 ore 0:04 | della serie Ordinary life | Feed

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